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Investimento in Tunisia - Fattori Produttivi

** la normativa sul lavoro ed i prezzi dei fattori riportati sono aggiornati a fine 2004, per ogni informazione dettagliata e aggiornata si consiglia di contattare la sede di Tunisi della Delta Center**


Aspetti legati al mondo del lavoro

La Tunisia mette sul mercato del lavoro un numero molto importante di giovani diplomati, le cui competenze e qualifiche nei campi tecnici sono riconosciute nel mondo intero. Il 53% dei candidati al lavoro sono di livello universitario o professionale.
Da alcune rilevazioni statistiche è risultato che generalmente la manodopera tunisina garantisce una efficienza media pari a circa l’80% di quella riscontrabile in Italia, nei settori manifatturieri tradizionali (abbigliamento, calzature….).

Le qualifiche della formazione professionale sono:
- operai qualificati: un anno dopo 9 anni di insegnamento di base;
- tecnici: dopo il diploma di maturità;
- tecnici superiori: due anni di anzianità dopo il diploma di maturità.

In Tunisia le relazioni tra datori di lavoro e salariati non sono conflittuali e sono regolate in modo consensuale nell’ambito di un quadro legale, nel quale esiste un salario minimo legale ed una copertura sociale.

Le riforme del Codice del lavoro hanno instaurato una maggiore flessibilità attraverso:
- contratto di lavoro a tempo determinato (anche per i posti d’impiego permanenti senza limitazioni, fino a 4 anni);
- adattamento degli orari e dei regimi di lavoro ai bisogni dell’impresa;
- fissazione di una parte della remunerazione sulla base della produttività;
- licenziamento o messa in cassa integrazione per ragioni economiche;
- determinazione di massimale dei danni ed interessi per i licenziamenti abusivi;
- unificazione delle strutture di dialogo in una sola struttura nominata “Commissione consultiva d’impresa”.

Forme contrattuali
L’assunzione del lavoratore dipendente può essere a tempo determinato e/o indeterminato. E’ possibile ricorrere all’ufficio pubblico di collocamento o assumere per chiamata diretta. I contratti a tempo determinato non possono avere una durata complessiva, compresi i rinnovi, superiore a quattro anni.

Il periodo di prova varia in funzione del tipo e del livello di contratto:
- Lavoratore dipendente non specializzato: 6 mesi
- Lavoratore specializzato (supervisore): 9 mesi
- Dirigenti: 12 mesi

Lavoratori stranieri
Il lavoratore straniero deve avere:
- contratto di lavoro per un periodo non superiore ad un anno (rinnovabile), autorizzato dal Ministero del Lavoro locale.
- permesso di residenza.

Le società non residenti (off shore) possono assumere avvalendosi di una procedura semplificata sino a 4 lavoratori stranieri. Oltre questo limite è necessario ricorrere alla procedura ordinaria.

Orari di ufficio e periodi di ferie
Generalmente i contratti di lavoro prevedono un orario di ufficio di 40 ore settimanali. Nel periodo autunnale di Ramadan (30 giorni) e nel periodo centrale dell’estate (30 giorni), l’orario di lavoro è ridotto.

Riepilogando:
Orario normale 8-12a.m. / 2-6 p.m.
Orario estivo 7:30 a.m. / 1:30 p.m.
Orario nel mese di Ramadan 8 a.m. / 2 p.m.

La maggiorazione della retribuzione delle ore straordinarie è pari al:
25% / 50% per la settimana di 40 ore
75% per la settimana di 48 ore

Dispute di lavoro

Come in Italia, le dispute di lavoro sono rimesse ad un Tribunale del Lavoro Conciliativo. I licenziamenti devono essere motivati per iscritto.

Indennità di licenziamento
Per il licenziamento non giustificato è prevista una indennità da 1 a 2 mensilità per anno di anzianità, sino ad un massimo di 36 mensilità.
Per il licenziamento giustificato è prevista da 1 a 4 mensilità.

Assistenza medica
Le società che impiegano oltre 300 dipendenti sono tenute ad avere un proprio servizio medico. Le aziende con un numero inferiore di dipendenti sono incentivate nell'avviare un servizio congiunto.

Retribuzioni
L’attrattiva maggiore del paese è proprio nel valore delle risorse umane disponibili ad un costo molto competitivo.
La retribuzione varia in funzione del settore (industria/agricoltura), nonché delle zone (nord/sud) e, come in Italia, è determinata in base alla libera contrattazione tra lavoratore e datore di lavoro, nel rispetto dei minimi di legge.
Gli apprendisti possono essere assunti fino ad un numero non superiore al 30% del numero totale degli operai.
Le buste paga mensili dell’industria per le varie categorie professionali, comprensive degli oneri sociali a carico del dipendente (7,75%), da una indagine effettuata, subiscono notevoli oscillazioni, soprattutto tra la zona meridionale e settentrionale del paese: in quest’ultima zona esistono servizi più efficienti, infrastrutture avanzate e soprattutto manodopera molto qualificata che può richiedere stipendi fino al 40-50% più alti rispetto ai lavoratori delle zone meridionali.

Contribuzione al sistema di previdenza sociale
Analogamente a quanto avviene in Italia, l’adesione al sistema di previdenza sociale (CHSS: Social National Security Friend) è obbligatorio per tutti coloro che svolgono la propria attività in qualità di lavoratori dipendenti.
La contribuzione sociale, come risulta dalla tabella sottoriportata è pari a circa il 25% della retribuzione, inclusa la quota a carico del lavoratore pari al 7.75%.
E’ prevista la possibilità di veder ridotta di due punti percentuali la contribuzione sociale per quelle aziende che forniscono, in base ad accordo generale, ai propri dipendenti un’assicurazione medica privata.
Gli imprenditori italiani e il personale non residente possono richiedere il ricongiungimento con la previdenza del proprio paese di origine (l’Italia ha sottoscritto uno specifico accordo in tal senso).

 
Società Residente
Società non Residente
Quota a carico ditta
15.5%
15.5%
Fondo speciale
0.5%
Esentato
Contributo per TFP
1%
Esentato
Contributo per edil pop
1%
1%
Diritto fisso per CHSS
4 Euro
Totale contributo ditta
18%
16,5%
Quota a carico lavoratore
7,75
7,75
TOTALE CONTRIBUTO
25,75
24,25


COSTI DI ALTRI FATTORI PRODUTTIVI
I costi relativi a tutti i servizi necessari per svolgere una attività produttiva in Tunisia sono ben documentati e dettagliati in appositi prospetti forniti dalla FIPA. Di seguito si provvede a fornire i dati più interessanti, estratti da tali prospetti, ed altri dati e notizie raccolti attraverso specifiche indagini.

Energia elettrica

L’energia elettrica in Tunisia è fornita dalla STEG;
ha un prezzo medio di circa € 0,025 per Kwh consumato, pari al 38% rispetto all’Italia.

Gas
Il gas in Tunisia è fornito dalla STEG;
ha un prezzo medio di circa € 0,010 per termie consumato, pari al 50 % rispetto all’Italia.

Acqua (SONEDE)
L’acqua in Tunisia è fornita dalla SONEDE;
ha un prezzo medio di € 0,30 per metro cubo.

Trasporti ferroviari

I trasporti ferroviari in Tunisia sono effettuati con la Societè Nationale des Chemins de Fer Tunisiens, ai seguenti prezzi:
- La tariffa per il trasporto di containers da 20 piedi dal porto di Radès fino alla fabbrica del cliente, i quali viaggiano pieni all’andata e vuoti al ritorno, per un peso superiore a 12 ton. e per una distanza pari a 300 Km è pari a 299 Dt pari a € 218,00.
- La tariffa per il trasporto di container che viaggiano carichi sia all’andata che al ritorno, per un peso superiore a 12 ton. e per una distanza pari a 300 Km è pari a 349 Dt pari a € 255,00.
- La tariffa per il trasporto di merci varie da stazione a stazione, sono calcolate in funzione della distanza (esempio: 100 Km, tariffa pari a 282 Dt pari a € 206,00).

Trasporto su gomma
In Tunisia le tariffe per il trasporto delle merci su gomma sono libere.

Trasporto marittimo
Il trasporto marittimo di merci viene effettuato con la Compagnie Tunisienne de NAVIGATION (Cotunav), ai seguenti prezzi espressi in Euro:

LINEA
Container 20 piedi
Container 40 piedi
Nolo convenzionale
Francia
250
500
Tra 30 e 50 unità car.
Italia
350
650
Tra 30 e 40 unità car.
Spagna
350
650
Tra 30 e 40 unità car.
Europa del Nord
400
600
Tra 20 e 30 unità car.
Marocco
980
1900
Tra 20 e 30 unità car.

Capannoni industriali nuovi
I prezzi di realizzazione dei capannoni industriali nuovi sono pari a: D 284-426 (€ 200-300) a mq, chiavi in mano, con relativi impianti elettrico e di condizionamento. Il coefficiente di edificabilità è generalmente pari al 50%

Aree edificabili
I prezzi di vendita di aree edificabili oscillano tra le varie zone, e in funzione del diverso grado di urbanizzazione:

Zone
Aree non urbanizzate
Aree urbanizzate
Tunisi
D 25 – 30 (€ 18 – 21)
D 40 – 80 (€ 30-58)
Hammamet
D 20 – 25 (€ 14 – 18)
D 28 – 85 (€ 20 – 60)
Sfax
D 25 – 30 (€ 17 - 21)
D 40 - 80 (€ 30 - 58)
Zarzis (sud)
D 14 – 18 (€ 10 –13)
D 20 – 25 (€ 29 – 35)

Alcune aree edificabili ubicate nelle zone depresse (Toseur, Gamsa, Kairouan…) vengono cedute gratuitamente dallo stato.

Locazione di capannoni industriali
I canoni annui di locazione dei capannoni industriali di circa mq. 1000 sono pari a:
TUNISI D 30.000 - 40.000 (€ 18.750 – 25.000)
HAMMAMET D 35.000 - 55.000 (€ 21.900 – 35.000)
ZARZIS D 15.000 - 30.000 (€ 9.400– 18.750)

I capannoni concessi in locazione sono quasi sempre carenti dell’impianto elettrico e dell’impianto di condizionamento, che hanno un costo rispettivamente di circa D 8.000 (€ 5.800) e D 18.000 (€ 13.100).

Nel calcolo di convenienza tra l’acquisizione del capannone in proprietà o in locazione , va tenuto in considerazione che è prevista la convertibilità del dinaro a partire dal 2007. Entro tale data quindi il dinaro dovrà necessariamente subire una forte svalutazione, stimata in circa il 50%. Poiché al momento è ancora possibile stipulare contratti di leasing a tasso fisso del 10%, l’acquisizione di un capannone attraverso il leasing appare particolarmente conveniente.

contesto generale economia investimenti stranieri
investimenti italiani in tunisia sviluppo previsto giudizi sul rischio paese
fattori produttivi normativa ed incentivi finanziamenti agevolati
distretto industriale di enfidhaville

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